Studio libero per il ritratto di Clelia Ghedini Marani, (1907) FD054 πŸ”

Studio libero per il ritratto di Clelia Ghedini Marani, (1907)

Disegno a matita nera, tempera e carbone su carta, 22.5 x 25 cm.

FD054

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BALLA Giacomo

Torino, 1871 - Roma, 1958 A Roma dal 1895, Balla dipinse soggetti urbani di respiro umanitario, rinnovando tecnica e cadenze divisioniste. Dal 1909 si accostΓ² al Futurismo, di cui fu tra i protagonisti, concentrandosi sul fotodinamismo e sugli effetti dinamici della rifrazione luminosa (Compenetrazioni iridescenti, 1912-'14), con una personale ricerca sugli "equivalenti astratti" della figurazione. Nel 1915 stilΓ² con Depero il manifesto Ricostruzione futurista dell'Universo, avviando esperimenti plastici polimaterici. Negli anni Venti si interessΓ² di cinema e teatro, ritornando gradualmente alla figurazione con quadri di cittΓ , paesaggi, ritratti.